ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Verona OggiPROTOTIPO v1

Verona Oggi

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Cronaca

Vaccini in fiera, opposizione all’attacco: “Un caos indegno, così non va bene”

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

Vaccini per gli over 80 in fiera, opposizione all’attacco.

Vaccini in fiera, l’opposizione di palazzo Barbieri parte all’attacco. Mentre si moltiplicano le segnalazioni di caos e code per gli anziani in attesa della somministrazione, è Michele Bertucco, consigliere comunale di Sinistra in Comune, a puntare il dito contro l’amministrazione. “Pensare di risolvere la più grande campagna vaccinale della storia moderna con una lettera o una pagina web significa non avere idea di che cosa si stia andando incontro. Il caos indegno per un Paese civile a cui abbiamo assistito ieri in fiera, unico centro vaccinale della città, con gli anziani in carrozzina in fila per ore in attesa del proprio turno, è solo un assaggio di ciò che potrebbe accadere nelle prossime settimane e mesi con una non più limitata disponibilità di vaccino”.

“E’ pertanto doveroso da parte dell’Ulss e del Comune – insiste Bertucco – predisporre le necessarie contromisure moltiplicando i servizi sul territorio così da assicurare distanze, spazi adeguati e tempi di attesa sostenibili, senza scaricare la colpa sugli anziani come biecamente hanno cercato di fare oggi.
Ciascuno si assuma le proprie responsabilità, è chiaro che quella di ieri è stata una giornata da dimenticare e che non dovrà ripetersi. Prendiamo atto, ad esempio, che solo in questi giorni l’Ulss ha pubblicato il bando rivolto ai centri accreditati che vogliano fare le vaccinazioni”.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Intanto anche Elisa La Paglia, consigliere comunale Pd, sulle proprie pagine social accusa la scarsa disorganizzazione del piano vaccini: “Chi è stato chiamato 3 volte, chi nemmeno una nonostante i 90 anni, chi aspetta fiducioso, chi comincia a non capirci più nulla. Chi deve fare molti km per arrivare al punto più vicino, chi da casa propria purtroppo non può nemmeno uscire – scrive La Paglia -. La soluzione che sta funzionando in altre regioni si chiama “medici di base”: conoscono le patologie dei pazienti, seguono già a casa i casi più gravi, possono organizzarsi coi comuni quando non hanno ambulatori idonei, fanno già i vaccini antiinfluenzali ogni anno. I centri vaccinali devono essere facilmente accessibili, a basso costo, strutture stabili, perché ne avremo ancora per molto tempo”.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News