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90 milioni per il Progetto Romeo: come cambia l’aeroporto di Verona

24 Febbraio 2026 · Consuelo Desirée Nespolo

Investimento da 90 milioni per il nuovo terminal del Catullo: come cambia l’aeroporto di Verona dopo il Progetto Romeo.

Il Catullo spicca il volo, come cambia l’aeroporto di Verona dopo il Progetto Romeo: nuovi gate, controlli rapidi e galleria commerciale. Verona non ha più solo un aeroporto, ma una porta d’accesso hi-tech al mondo. Dopo 55 mesi di lavori, il 24 febbraio 2026 segna una data storica per lo scalo scaligero: si è ufficialmente concluso il Progetto Romeo. L’imponente piano di riqualificazione, guidato dal Gruppo Save, consegna alla città un terminal radicalmente trasformato, più grande, più veloce e, soprattutto, più sostenibile.

Una sfida contro il tempo (e il traffico).

La vera impresa non è stata solo architettonica, ma logistica. Il cantiere, avviato nel luglio 2021, è arrivato al traguardo rispettando rigorosamente il cronoprogramma, senza mai interrompere l’operatività dello scalo. Una gestione da record, se si considera che nel frattempo il traffico è esploso, raggiungendo nel 2025 il picco storico di 4 milioni di passeggeri.

Più spazio, meno attese: i numeri della rivoluzione.

L’investimento, superiore ai 90 milioni di euro, ha permesso di ridisegnare i volumi dell’area partenze, passata da circa 25mila a oltre 36mila metri quadrati. Ma cosa cambia concretamente per chi viaggia?

  • Check-in e Imbarchi. I banchi accettazione salgono a 46 e i gate passano da 13 a 19, grazie anche alla creazione di tre nuovi torrini in vetro e acciaio che rendono l’imbarco più fluido.
  • Sicurezza e Bagagli. Basta lunghe file. Sono state installate 7 macchine tomografiche di ultima generazione per i controlli e un sistema di gestione bagagli (BHS) lungo quasi un chilometro, con standard di sicurezza ai massimi livelli mondiali.
  • Comfort. Una nuova galleria commerciale tra brand internazionali e prodotti locali, insieme a una lounge di 600 metri quadrati, trasforma l’attesa in un momento di relax o lavoro.

Un aeroporto che “produce” energia.

Il nuovo Catullo non è solo bello, è intelligente. Il progetto ha messo al centro l’ambiente: sul tetto brillano 200 moduli fotovoltaici, mentre all’interno sistemi Led automatizzati riducono gli sprechi. Grazie all’uso di materiali riciclati e tecnologie d’avanguardia, lo scalo risparmierà oltre 1,2 milioni di kWh all’anno, confermando l’impegno verso la neutralità carbonica.