Blitz dei carabinieri nel parco di Santa Lucia, 21enne arrestato per spaccio
Dopo le segnalazioni dei residenti, blitz dei carabinieri di Verona nel parco di Santa Lucia: arrestato un 21enne per spaccio.
Nel pomeriggio di ieri, 15 aprile, controlli straordinari dei carabinieri di Verona nel parco pubblico del quartiere di Santa Lucia, a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti che ne lamentavano il profondo stato di degrado, al punto da frenare le famiglie e i bambini dal frequentare l’area verde.
Nonostante al passaggio delle “Gazzelle” il parco apparisse immerso in una normale cornice di quotidianità, l’attenzione dei carabinieri si è concentrata su tre soggetti seduti su una panchina i quali, al loro passaggio, hanno manifestato un immediato nervosismo; uno di loro, in particolare, ha tentato con mossa repentina di divincolarsi ed allontanarsi per far perdere le proprie tracce.
Bloccato il 21enne.
L’uomo è stato però bloccato in pochi istanti; viste le circostanze e l’atteggiamento visibilmente elusivo, hanno, quindi, proceduto a un controllo approfondito, esteso poi a una perquisizione personale. L’intuizione dei carabinieri ha trovato conferma proprio nel corso di questo accertamento: occultate sulla persona, il soggetto nascondeva infatti 1,80 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, suddivisa in dosi pronte per essere vendute, nonché la somma contante di 980 euro, ritenuta provento della lucrosa attività di spaccio di droga.
Mentre il tutto è stato sottoposto a sequestro, informata la Procura della Repubblica di Verona, il giovane, un 21enne tunisino, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato perché gravemente indiziato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando provinciale di via Salvo D’Acquisto, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato condotto innanzi al giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e a seguito dei richiesti termini a difesa rinviava l’udienza a giugno 2026, applicando la misura cautelare dell’obbligo di firma.