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Piazza Renato Simoni cambia volto: sarà la “piazza verde della filovia”. Ecco come diventerà

27 Maggio 2026 · Giacomo Ravelli

piazza simoni filovia verona

Con l’arrivo della filovia di Verona, piazza Renato Simoni cambia volto: ecco come diventerà. Progetto e tempistiche dei lavori.

Piazza Renato Simoni cambia volto, e diventerà la “piazza verde della filovia”, ovvero, nelle intenzioni di palazzo Barbieri, “un nuovo spazio urbano a disposizione dei cittadini”. È questa la filosofia alla base del progetto di riqualificazione di piazza Renato Simoni, presentato dal Comune di Verona insieme ad Amt3, al Politecnico di Milano, Polo Territoriale di Mantova e ai progettisti incaricati.

L’obiettivo è trasformare quella che oggi viene percepita soprattutto come uno snodo viabilistico in una vera piazza urbana, verde, accessibile e dedicata alla socialità. Il progetto nasce nell’ambito del più ampio intervento legato alla filovia cittadina. Proprio il passaggio del nuovo sistema di trasporto pubblico ha offerto l’occasione per ripensare radicalmente l’assetto dell’area, oggi caratterizzata da una forte presenza del traffico automobilistico, da spazi verdi poco fruibili e da criticità legate ai portici e alla pavimentazione.

La nuova piazza Renato Simoni sarà caratterizzata da un’importante presenza di verde urbano, in continuità con le alberature di via Città di Nîmes e in connessione ideale con il Parco delle Mura. L’idea è quella di creare uno spazio multifunzionale, con aree d’ombra, giochi d’acqua, spazi per bambini, panchine e luoghi di incontro, seguendo modelli già adottati in numerose città europee.

Rivoluzione viabilità.

Sul piano viabilistico il progetto prevede una riduzione delle corsie rispetto all’assetto previsto inizialmente dalla filovia.

La svolta verso piazza Renato Simoni da circonvallazione Oriani sarà consentita ai possessori di pass del comparto San Zeno che comprende i quartieri Valverde, San Zeno e San Bernardino. Una scelta che consentirà di alleggerire il traffico e recuperare superficie da destinare allo spazio pubblico. La piazza sarà raggiungibile da via Locatelli cosi come sarà garantito il flusso in uscita da corso Porta Palio. Saranno inoltre mantenuti i parcheggi lungo via Scalzi, inizialmente destinati alla soppressione, mentre nuovi posti auto a sosta breve verranno ricavati lungo via Città di Nîmes a servizio delle attività commerciali.

Via le barriere architettoniche.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’accessibilità. L’attuale conformazione della piazza presenta infatti barriere architettoniche, dislivelli e aiuole sopraelevate che rendono difficile la fruizione degli spazi e penalizzano le attività presenti sotto i portici. Il nuovo progetto eliminerà gradini e ostacoli, rendendo l’area completamente accessibile e più sicura.

Tra gli aspetti affrontati vi è anche quello della sicurezza urbana. La riqualificazione punta infatti a contrastare il degrado e gli utilizzi impropri dei porticati attraverso una maggiore illuminazione, la presenza costante di persone e nuove funzioni sociali.

Dal punto di vista tecnico, l’intervento tiene conto anche delle criticità strutturali dell’area. Sotto la piazza si trova infatti un parcheggio interrato che negli anni ha causato cedimenti della pavimentazione in porfido. Il passaggio della filovia ha quindi imposto una revisione complessiva dell’assetto superficiale, trasformando un problema infrastrutturale in occasione di rigenerazione urbana.

Il progetto si inserisce inoltre in uno studio più ampio sullo spazio pubblico della città storica portato avanti dal Comune con il Politecnico di Milano. Piazza Renato Simoni viene interpretata come una nuova “porta urbana” tra la stazione ferroviaria e il centro storico, non monumentale, ma verde e accogliente.

I progettisti, rappresentati da Barbara Bogoni, docente del Politecnico di Milano e da Eugenio Squassabia dello Studio Squassabia, hanno sottolineato la complessità dell’intervento, chiamato a conciliare i vincoli del parcheggio interrato, le esigenze tecniche della filovia e la volontà politica di cambiare radicalmente il volto della piazza. L’obiettivo finale è creare uno spazio pubblico in cui infrastruttura e vita urbana possano convivere.

Le tempistiche.

Per quanto riguarda le tempistiche, i progetti esecutivi dovrebbero essere consegnati prima dell’estate. Successivamente verranno acquisiti i pareri necessari e avviata la gara d’appalto. L’obiettivo è affidare i lavori entro la fine dell’anno. Intanto il progetto sarà presentato pubblicamente ai cittadini nel corso di un’assemblea prevista la prossima settimana alla Camera di Commercio.

Bissoli: “Diamo un’identità a questo luogo”.

“L’occasione è data dal passaggio della filovia e da una questione funzionale legata proprio alla filovia. Abbiamo pensato di proporre una riqualificazione di questa piazza con l’aiuto del Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Mantova che ci sta sostenendo nel lavoro di lettura storico – culturale della dimensione urbanistica e urbana degli spazi pubblici storici aperti della città storica. Ci proponiamo di restituire unitarietà a questo spazio, oggi molto frammentato, di attribuire un’identità a questo luogo, un carattere ‘verde’ a questa piazza così prossima al contesto dei bastioni e del Parco delle Mura, anche per favorirne la fruibilità in termini di socialità da parte della cittadinanza “, ha spiegato la vicesindaca e assessora alla Pianificazione urbanistica Barbara Bissoli.

Ferrari: “Verde e spazi di socialità”.

“Con questo progetto abbiamo voluto ripensare e ridare vita a uno spazio che oggi è vissuto come uno svincolo viabilistico. Ripensare gli spazi urbani e trasformarli per aumentare la qualità della vita dei cittadini è una priorità nelle nostre città. Con questo intervento vogliamo creare una piazza di quartiere, fruibile, verde e per le persone cambiando la sua funzione attuale. Il progetto riporta il verde all’interno della piazza, rende accessibili e fruibili a tutti i portici e introduce spazi di socialità, aree d’ombra e giochi per bambini”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari.

“Una riqualificazione possibile solamente grazie ai lavori del sottopasso di via Città di Nîmes e alla conseguente riconfigurazione della viabilità. Fare infrastrutture sviluppa la città e permette anche di realizzare riqualificazioni urbane che altrimenti non sarebbero possibili. La limitazione alla svolta verso la piazza da Circonvallazione Oriani riguarda soprattutto il traffico di attraversamento e non impedirà ai residenti di tutto il comparto o agli utenti del parcheggio di raggiungere la piazza. L’accesso al parcheggio interrato sarà sempre garantito”, ha aggiunto Ferrari.

Amt3, Mazza: “Riqualificazione generale dell’area”.

“Noi saremo stazione appaltante dell’intervento e stiamo portando avanti la progettazione esecutiva per arrivare successivamente alla gara. Il progetto rappresenta una riqualificazione generale dell’area e punta a dare soluzioni urbanistiche e architettoniche adeguate a uno spazio strategico della città”, ha concluso il presidente di Amt3 Giuseppe Mazza.