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Cronaca

Traffico di hashish e cocaina in città e provincia, smantellata rete di spaccio – VIDEO

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Operazione antidroga della polizia di Verona, smantellata rete dedita a traffico e spaccio di cocaina e hashish in città e provincia.

Traffico di hashish e cocaina a Verona e provincia, smantellata rete di spaccio. La polizia di Stato, coordinata dalla procura della Repubblica scaligera, ha eseguito, nella notte tra il 19 e il 20 gennaio, un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Verona nei confronti di due soggetti marocchini destinatari della custodia in carcere, e di un italiano ristretto, invece, ai domiciliari, in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione di sostanza stupefacente e spaccio. Nell’ambito della stessa ordinanza cautelare, il Gip ha disposto l’interrogatorio preventivo di altri 6 indagati.

Le indagini, condotte dal personale della Squadra Mobile nei confronti di un gruppo di nove persone – cittadini italiani e stranieri di età compresa tra i 24 e i 46 anni – hanno consentito di disvelare una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, attiva non solo nel capoluogo scaligero, ma anche in alcuni comuni della provincia di Verona.

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L’attività investigativa, condotta dagli agenti della sezione antidroga della Squadra Mobile di Verona, sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ha consentito di individuare i ruoli ricoperti dai vari indagati all’interno del gruppo e di ricostruire numerosi episodi di cessione di sostanza stupefacente, del tipo cocaina e hashish, alcuni dei quali culminati in arresti in flagranza di reato e in sequestri ritardati di sostanza stupefacente.

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La rete dello spaccio.

Sin dalle prime fasi dell’indagine sono emersi fitti e costanti contatti tra un gruppo di soggetti di nazionalità marocchina e un gruppo di soggetti di nazionalità albanese, i quali si avvalevano anche della collaborazione di cittadini italiani per una più efficace gestione delle attività sul territorio e per eludere i controlli delle forze dell’ordine.

La rete criminale, ben articolata e ramificata, prevedeva tutte le figure tipiche del traffico di stupefacenti: dai soggetti incaricati dell’approvvigionamento di ingenti quantitativi di droga, a quelli deputati alla custodia della sostanza e del denaro provento dell’attività illecita, fino a coloro che si occupavano del confezionamento in dosi e della vendita al dettaglio.

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Oltre alla sistematica attività di spaccio, i soggetti coinvolti ponevano in essere condotte intimidatorie nei confronti di altri pusher, per evitare l’ingresso di concorrenti nelle aree di loro interesse. Tali comportamenti hanno contribuito a delineare un quadro indiziario di particolare gravità, evidenziando la pericolosità sociale del gruppo criminale.

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