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Mirina è la regina di Fieragricola: “Un animale moderno e duraturo”

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La “Miss Italia” delle mucche è Mirina: eletta a Fieragricola la campionessa della razza Bruna.

Il trono della razza Bruna è di Mirina: festeggiamenti da podio per il trionfo della mucca di Baceno a Fieragricola 2026. Una pioggia di spumante, proprio come sul podio di un Gran Premio, ha suggellato l’incoronazione della nuova regina della zootecnia italiana. Si chiama Mirina, è nata nell’estate del 2019 e viene dalle vette della provincia di Verbania-Cusio-Ossola: è lei la Campionessa Assoluta della 55esima Mostra nazionale della Razza Bruna, l’evento che ha chiuso in bellezza la 117esima edizione di Fieragricola.

Una vittoria d’alta quota.

Mirina non è solo un esemplare dalle forme perfette, è il simbolo di una zootecnia “eroica”. Appartiene alla Società agricola La Torre di Olzeri Adolfo e C. di Baceno, un’azienda multifunzionale dove il lavoro si divide tra i pascoli a 1.700 metri di quota nel Parco Naturale Veglia Devero e la trasformazione casearia d’eccellenza.

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«La multifunzione è la nostra carta vincente», ha dichiarato Luca Olzeri, che gestisce l’azienda insieme al fratello Fausto. Per gli Olzeri, la vittoria di Mirina è il riconoscimento di un modello di business che unisce turismo, qualità e tradizione: dal pascolo estivo in alpeggio fino all’agriturismo “Alpe Crampiolo”, dove i visitatori possono persino “adottare” una mucca.

L’eccellenza in stalla.

Il successo di Mirina è stato un lavoro di squadra. Nei giorni della fiera veronese, la campionessa è stata affidata alle cure esperte di Davide Errera (Corte Murata), nome di spicco nelle mostre zootecniche, confermando che dietro un grande animale c’è sempre una gestione meticolosa.

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Secondo Enrico Santus, direttore di Anarb, il trionfo di Mirina lancia un messaggio preciso al settore: «Il giudice ha scelto animali moderni, funzionali e non estremi. Arti, piedi e mammelle perfetti sono essenziali per la longevità. Non deve esserci distacco tra l’animale da mostra e quello che produce quotidianamente in stalla».

Tecnologia per la montagna.

Ma la sfida della Razza Bruna non è solo estetica. Fieragricola 2026 ha ribadito che il futuro della montagna passa per l’innovazione. «Spesso si pensa che la tecnologia serva solo in pianura», ha sottolineato Santus, «ma è l’esatto contrario. Sensori e robot di mungitura sono strumenti vitali proprio per chi fa agricoltura in zone svantaggiate, permettendo alle antiche tradizioni di resistere grazie alla competitività dell’avanguardia».

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