Nuovo sequestro nei laboratori Aptuit: otto beagle affidati alla Lav
Otto beagle sequestrati ai laboratori Aptuit e affidati alla Lav. La replica di Aptuit: “Decine di ispezioni confermano il benessere degli animali”.
Nuovo sequestro nei laboratori Aptuit: a distanza di un anno da quello che aveva permesso a 9 beagle di uscire dai laboratori della multinazionale veronese del farmaco Aptuit, altri 8 cani sono stati affidati alla Lav. Lo rende noto la stessa Lav.
I beagle sottoposti a sequestro si aggiungono a tutti gli altri animali sequestrati all’azienda che sono stati affidati alla Lav, una quarantina in totale, per consentire un percorso di recupero comportamentale presso famiglie, nel caso dei cani beagle, o in un centro di recupero per animali esotici, principalmente macachi e scimmie marmoset.
In questi anni, i beagle sequestrati e affidati a Lav in via definitiva, sono stati accolti in famiglie che se ne stanno occupando con cura.
“Questo nuovo sequestro, il terzo in cinque anni, dimostra che le ipotesi di reato da noi denunciate da anni corrispondono a quanto accade nello stabulario a danno di esseri senzienti sottoposti a sperimentazioni senza rispetto della normativa vigente”, afferma Valeria Albanese, responsabile area ricerca senza animali Lav.
Per ciascuno degli 8 beagle usciti dai laboratori dell’azienda veronese è stato scelto un nome proprio che potesse sostituire il codice numerico con il quale erano identificati in laboratorio: Plauto, Seneca, Virgilio, Ulisse, Achille, Nerone, Cicerone ed Enea.
Aptuit: “Le ispezioni confermano il benessere degli animali”.
Aptuit dal canto suo ha affidato a una nota la replica: “In relazione alla notizia del sequestro di 8 cani beagle ad Aptuit l’azienda precisa che numerose autorità competenti negli ultimi anni hanno documentato la regolarità delle procedure scientifiche eseguite in azienda e gli alti livelli del benessere animale – si legge nella nota -. Sotto questo profilo, Aptuit ricorda che in seguito a un sopralluogo non annunciato eseguito lo scorso 9 dicembre per l’accertamento dei requisiti previsti dal d.lgs. 26/2014, che disciplina la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, il Ministero della Salute ha accertato l’assenza di indicatori animal-based di benessere compromesso nei 25 cani al momento presenti negli stabulari. Quella del Ministero è solo l’ultima di decine di ispezioni eseguita da vari enti competenti nazionali e internazionali che si sono sempre concluse con esito positivo”.
“La relazione ministeriale, ricevuta da Aptuit alcuni giorni fa, si conclude: “Con riferimento ai cani presenti e alle strutture e modalità di gestione loro dedicate, Aptuit S.r.l. presenta, alla data del sopralluogo del 9 dicembre 2025, un assetto strutturale, organizzativo, documentale, gestionale e animal-based conforme ai requisiti del d.lgs. 26/2014 e non indicativo di benessere compromesso; tale esito è sufficiente a ritenere l’area cani dello stabilimento idonea allo svolgimento di progetti di ricerca autorizzati”.
“Aptuit conferma il proprio impegno nel garantire cura e benessere per gli animali”.
Maria Pilla, amministratore delegato di Aptuit, ricorda che: “Aptuit conferma il proprio impegno continuo nel garantire i più alti standard di cura e benessere per gli animali affidati alle nostre strutture, nel pieno rispetto della normativa vigente e dei principi etici che guidano le nostre attività di ricerca. Gli animali sono trattati con il massimo rispetto e le sperimentazioni sono condotte solo quando non esistono alternative. La sperimentazione animale, purtroppo ancora necessaria in molti casi, è un obbligo di legge che viene rispettato scrupolosamente. Siamo pienamente consapevoli dell’importanza di trattare gli animali con rispetto, ma temiamo che azioni di protesta basate su accuse errate e non verificate finiscano solo per ostacolare la ricerca di nuovi farmaci in Italia, precludendo le speranze di cura a chi ne ha bisogno.”
“Sperimentazione animale, un passaggio necessario e regolato: la sperimentazione animale rimane indispensabile per la valutazione della sicurezza di tutti i nuovi farmaci richiesta dalle autorità regolatorie.
A conferma che Aptuit è da sempre attenta al benessere degli animali in sperimentazione – conclude la nota – anche i risultati del recente audit eseguito da esperti esterni per l’aggiornamento del proprio Modello Organizzativo hanno confermato l’elevata adeguatezza e l’effettiva operatività del Modello 231, evidenziando una solida cultura del controllo interno”.