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“Paga ciò che butti”: come cambia la Tari in 26 comuni di Verona

27 Aprile 2026 · Consuelo Desirée Nespolo

Come risparmiare sulla Tari a Verona: tutto sulla campagna “Paga ciò che butti”.

Addio alla vecchia tassa sui rifiuti Tari calcolata sulla metratura della casa: a Verona e provincia entra nel vivo la campagna “Paga ciò che butti”. Si tratta del piano di Esa-Com che trasformerà radicalmente la gestione della Tari per circa 154mila residenti.

L’obiettivo è il passaggio definitivo, entro il 2028, alla Tariffa Pentanomia: un sistema di misurazione puntuale dove il costo del servizio sarà collegato alla reale produzione di rifiuti di ogni singola famiglia.

Il cittadino al centro: premiare chi ricicla bene.

Presentato a Zevio, il progetto punta a rendere il sistema più equo e trasparente. Il nuovo modello supera i vecchi criteri per concentrarsi sulla quantità di rifiuto indifferenziato e organico realmente conferita. In parole semplici: chi differenzia meglio e produce meno scarti, risparmia.

Sperimentazioni già attive: i comuni coinvolti.

A Zevio e Castagnaro la sperimentazione della tariffa Pentanomia è partita a gennaio. Da giugno, il test si allargherà a San Giovanni Lupatoto e Bovolone.

In questi comuni, i cittadini possono già visualizzare un “simulatore” che mostra, accanto alla Tari tradizionale, quanto pagherebbero con il nuovo sistema. Un investimento da 600mila euro che servirà a collaudare il modello prima dell’estensione a tutti i 26 comuni del bacino Verona Sud.

Una visione di futuro per il territorio.

Non si tratta solo di una questione economica, ma di una sfida ambientale necessaria. Secondo il presidente di Esa-Com, Mirko Corrà, l’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di servizi pubblici moderni.