ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Verona OggiPROTOTIPO v1

Verona Oggi

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Verona

Restauro, nella chiesa di San Domenico due tele tornano a splendere

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

Due dipinti dell’Ottocento in restauro a Verona: il dono della restauratrice Daniela Campagnola.

Verona riscopre Santa Cappanini: al via il restauro dei due dipinti dell’Ottocento nella chiesa di San Domenico. Si tratta delle opere “Il Transito di San Giuseppe” e “L’Assunzione della Vergine”. I dipinti, che da quasi due secoli ornano gli altari laterali della Chiesa di San Domenico al Corso, portano la firma di Santa Cappanini, una delle rarissime e più significative figure femminili del panorama artistico cittadino del XIX secolo.

Un omaggio alla città: il dono di Daniela Campagnola.

L’intervento conservativo nasce da un gesto di grande generosità e amore per l’arte. A rendere possibile il restauro è infatti la sponsorizzazione tecnica della restauratrice Daniela Campagnola, che ha scelto di celebrare i suoi 42 anni di carriera mettendo la propria professionalità al servizio della comunità.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

“Con la mia équipe intendo trasmettere l’entusiasmo del fare per Verona”, ha dichiarato Campagnola, auspicando che questo esempio di collaborazione tra pubblico e privato possa ispirare nuove iniziative di tutela del patrimonio artistico locale.

Santa Cappanini, pittrice di talento e fede.

Nata a Verona nel 1803 e allieva del celebre Agostino Ugolini, Santa Cappanini non fu solo un’artista, ma anche una religiosa della Congregazione delle Sorelle della Sacra Famiglia. Il suo stile, pulito e narrativo, era pensato per educare e ispirare i fedeli. I due dipinti ora in restauro furono commissionati proprio nel 1832, poco dopo che la sua congregazione prese possesso della chiesa di San Domenico.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Il ritorno delle opere e la rinascita di San Domenico.

I dipinti sono stati trasferiti in laboratorio, dove rimarranno per cure meticolose sotto la direzione dei Musei Civici di Verona e la sorveglianza della Soprintendenza. Il loro ritorno a San Domenico è previsto per luglio 2026.

Come sottolineato dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, questo restauro non è solo un atto tecnico: Le opere torneranno a essere parte viva della comunità in una chiesa che è un fulcro culturale vitale, sede naturale per concerti di musica classica e altre espressioni creative”.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News