ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Verona OggiPROTOTIPO v1

Verona Oggi

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Verona

Rissa, sangue e caos: notte di follia al Pronto soccorso di Borgo Trento. Il sindacato: “Inaccettabile”

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

Ancora una notte di violenza e follia al Pronto soccorso dell’ospedale di Borgo Trento: la denuncia del sindacato Uil Fpl Verona.

Ennesima notte di follia al Pronto soccorso dell’ospedale di Borgo Trento: a denunciarlo è Stefano Gottardi, segretario generale di Uil Fpl Verona. “Un’altra notte di caos al Pronto soccorso dell’ospedale di Borgo Trento, ancora una volta protagonista suo malgrado di episodi inaccettabili di violenza e di un disordine sistemico che mina la sicurezza, la dignità e la funzionalità dell’intero servizio sanitario – sostiene Gottardi -. Intorno all’una di notte di oggi, un altro fine settimana che si temeva già critico per il caldo è iniziato nel peggiore dei modi: una vera e propria rissa, scoppiata in strada, è stata trasferita direttamente all’interno del Pronto soccorso”.

I protagonisti, secondo quanto sostiene Gottardi, sarebbero tre ragazzi, feriti e in evidente stato di agitazione. I tre sono stati portati nello stesso momento nel reparto di emergenza, scatenando una nuova ondata di violenza proprio all’interno della struttura, con la conseguente necessità dell’intervento dei carabinieri.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

“È un fatto gravissimo – continua il segretario di Uil Fpl – e non è più tollerabile che il Pronto soccorso venga usato come contenitore di conflitti sociali violenti, senza alcuna tutela per operatori e pazienti. È inaccettabile che chi si picchia in strada con bottiglie e oggetti contundenti venga portato nello stesso luogo, contemporaneamente, senza filtri né presidi di sicurezza adeguati. Il personale sanitario non può più essere lasciato solo a gestire queste situazioni”.

“Sangue ovunque e pazienti impauriti”.

“Il racconto è drammatico: sangue ovunque, operatori con le divise sporche, pazienti impauriti in attesa, infermieri costretti a intervenire fisicamente per separare gli aggressori. Ormai – continua Gottardi – è nata la figura dell’”infermiere bodyguard”, altro che l’”assistente infermiere”, figura di dubbio valore, inserito nel nuovo contratto. Questa è la realtà che il nostro personale affronta: turni massacranti, sovraccarico di pazienti e ora anche il compito di sedare risse. Tutto ciò è semplicemente indegno per un presidio come il Pronto Soccorso, che per Verona è un bene sacro, un pilastro della sanità pubblica”.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

La Uil Fpl Verona torna quindi a chiedere un tavolo permanente di coordinamento tra istituzioni sanitarie, prefettura, forze dell’ordine e rappresentanze sindacali, per costruire una risposta efficace e concreta che metta al primo posto la sicurezza del personale e la tutela dei cittadini. “Non possiamo più aspettare il prossimo episodio – conclude Gottardi –. È tempo che chi ha responsabilità decida come affrontare questa escalation. Chi lavora in ospedale merita rispetto, chi si rivolge al pronto soccorso merita un ambiente sicuro. E i cittadini veronesi hanno diritto a strutture protette, efficienti e all’altezza del loro valore inestimabile”.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News